Immersa in un paesaggio imponente con viste che si estendono per chilometri, questa villa padronale, costruita intorno al 1720, riflette l’arte di vivere francese dell’epoca della Régence, come mostrato nel film Que la fête commence (Viva la festa). Considerata una delle più belle residenze del XVIII secolo in Provenza, affascina non solo per la sua architettura, ma anche per gli sforzi straordinari richiesti durante la costruzione in piena epidemia di peste europea (1720–1722) e per le risorse finanziarie dell’epoca, alimentate dall’euforia speculativa del sistema bancario di John Law.
Il progetto fu affidato all’architetto parigino Pierre-Alexis Delamair, noto per l’Hôtel de Soubise a Parigi. L’esecuzione venne curata da Jean-Baptiste Franque, autore di alcune delle opere più importanti del XVIII secolo in Provenza, in particolare ad Aix e Avignone.
La villa padronale si distingue per raffinata simmetria e rigore strutturale. Il centro dell’edificio è un risalit a tre assi con tre porte-finestre sotto un grande frontone, motivo per cui la residenza è spesso definita il “Trianon della Provenza”. Le facciate laterali, decorate con ricche sculture e balconi in ferro battuto, si affacciano su un giardino alla francese recentemente restaurato. Il portico centrale con quattro colonne indipendenti rappresenta un elemento eccezionale, normalmente riservato alle dimore dei più elevati ranghi sociali.
Gli interni sono caratterizzati da un atrio centrale con soffitti alti 5,3 metri, che si apre sul Grand Salon. Pilastri ionici e colonne monumentali accompagnano la maestosa scala principale, che conduce al piano superiore dove balconi e passerelle creano uno spettacolare effetto scenografico. La sequenza dei saloni del piano terra, sobria e armoniosa, riflette la costruzione incompleta dopo il collasso della banca di John Law nel 1720, a cui si presume partecipasse la famiglia Forbin.
Al primo piano si sviluppa una galleria lunga 45 metri lungo l’atrio di colonne, otto camere da letto con antecamere e gabinetti, una sala biliardo-biblioteca con carta da parati del XIX secolo, cappella e sottotetto. Il seminterrato ospita ampie cantine a volta, cantina dei vini e tunnel. Parte della villa dispone di riscaldamento centralizzato.
La proprietà include edifici accessori, tra cui appartamenti per ospiti, un salone per ricevimenti nell’ex orangerie con cucina professionale e garage per due veicoli, oltre a piscina e giardini terrazzati che si estendono lungo un asse di 500 metri, con broderieparterres ricostruiti nel 2023 secondo i piani originali, un obelisco monumentale in pietra, grande bacino con fontana e scala doppia del XVIII secolo.
La villa dista 2,5 km dai servizi principali, 3 km da un hotel cinque stelle e 5 km da Forcalquier, a 20 km dall’autostrada A51, 67 km da Aix-en-Provence e 87 km dalla stazione TGV di Aix (Parigi in circa 2h50).
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